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Smart working in Italia per il lavoratore. #3


L’ufficio in casa.

Nell’articolo della scorsa settimana abbiamo preso atto che … i vantaggi ci sono e riguardano proprio tutti: imprese, lavoratori ed ambiente. L’argomento di questo articolo è come realizzare il proprio spazio lavorativo in casa. Quando si parla di smart working la parola chiave è lo spazio. L’ideale sarebbe possedere una stanza da dedicare ad uso ufficio i modo da lasciare l’attrezzatura e i documenti sempre pronti per l’utilizzo, ma non è detto che in un piccolo appartamento non si possa ricavare una zona isolata dove collocare scrivania e pc.

Come ci regoliamo per organizzare lo spazio di lavoro a casa?  

La stanza giusta per l’ufficio in casa.

Dopo questa premessa la prima cosa da fare per individuare lo spazio giusto, supponendo di lavorare soprattutto di giorno, è quello di scegliere una zona luminosa senza che i raggi solari infastidiscano la lettura dello schermo o arrivino direttamente negli occhi. 

Nel limite del possibile considerate che se dovrete frequentemente fare uso della video camera per dei colloqui di lavoro o semplicemente delle telefonate collocare la propria postazione in prossimità di una porta o di una finestra ha dei vantaggi dal punto di vista psicologico ma potrebbe non essere ottimale per via dei rumori provenienti dall’esterno soprattutto nei mesi più caldi quando si aprono le finestre.

Sono perfetti ripostigli, sottoscala, corridoi o zona ingresso, purché ci sia una finestra. Solitamente è un angolo del soggiorno che viene adattato in home office. In questo caso la scrivania può essere divisa dal resto dell’ambiente da una partizione adatta anche all’area living della casa o da una libreria bifacciale.

Sarebbe preferibile scegliere un tavolo con piano ribaltabile aprendolo quando serve per appoggiare il note book solo nei momenti di necessità ottenendo di fatto un home office a scomparsa, adatto prevalentemente da chi lavorerà meno frequentemente da casa.

La luce non va trascurata.

L’illuminazione naturale abbiamo detto è da preferire ma in alternativa anche la luce artificiale dovrà essere ben posizionata per non affaticare troppo la vista.

Quali arredi scegliere per un piccolo studio in casa?   

In questo paragrafo tracciamo le linee guida che possono aiutare nella scelta degli elementi di arredo, che verranno approfondite in un prossimo articolo. Scrivania e seduta sono i prodotti su cui concentrarsi maggiormente, soprattutto dal punto di vista ergonomico. Per un approfondimento …

Assumere una posizione corretta senza affaticare troppo la schiena è doveroso più avanti affronteremo l’argomento nello specifico.

Gli arredi per ufficio vengono progettati con dei parametri di ergonomia ben precisi e rappresentano indubbiamente la soluzione migliore.  L’altezza ideale della scrivania è di 74 cm. mentre, a seconda se useremo un pc fisso anziché un note book, la profondità dev’essere compresa tra i 60 cm e gli 80 cm. per posizionare il monitor a una distanza ottimale per la vista.

Per la lunghezza della scrivania, se negli uffici il taglio ottimane è tra i 140/160 cm., difficilmente nella propria abitazione avremo a disposizione così tanto spazio ma in ogni caso consiglio di non scendere sotto i 100 cm. soprattutto se sarà necessario posizionare anche una multifunzione.

Sedersi comodamente.

Per quanto riguarda la seduta bisogna tenere conto che in caso non si abbia una seduta da ufficio dotata di supporti e regolazioni specifiche per non affaticare il fisico, si deve optare per una seduta con lo schienale più alto possibile. I braccioli sono indispensabili per appoggiare le braccia ed evitare che pesino sul corpo aumentando il disagio.

Per quanto riguarda la seduta bisogna tenere conto che in caso non si abbia una seduta da ufficio dotata di supporti e regolazioni specifiche per non affaticare il fisico, si deve optare per una seduta con lo schienale più alto possibile. I braccioli sono indispensabili per appoggiare le braccia ed evitare che pesino sul corpo aumentando il disagio. Per un approfondimento …

La mancanza di spazio può portare a problemi di archiviazione. Oltre a contenitori quali cassettiere o armadi, considera anche l’installazione di mensole per sfruttare efficientemente anche le pareti. Cercare di avere un approccio sempre più paperless al lavoro ha anche un risvolto sostenibile: occupa meno spazio e si fa del bene all’ambiente!

Queste erano delle linee guida basilari per l’allestimento di uno spazio lavorativo nella propria abitazione nel prossimo articolo vedremo nello specifico come allestire il home office perfetto!

Alla prossima puntata: #4

Puntata precedente: #2

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