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Approfondimento sullo smart working. #1


Cosa succede nel mondo del lavoro?

Da quando il mondo intero è stato colpito dalla pandemia abbiamo iniziato sentire con insistenza sia il termine smart working sia “tele lavoro”, e anche il tessuto imprenditoriale italiano e la pubblica amministrazione seguendo l’invito del governo, hanno applicato queste modalità di lavoro alle proprie realtà. Il “lavoro agile” sinonimo di smart working, citando la Gazzetta Ufficiale, è stato definito dall’ordinamento italiano come: “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.”

Sebbene la discussione sull’utilizzo del tele lavoro sia ancora nel vivo i benefici sono chiari per tutti e nel corso di questo e dei successivi articoli proveremo ad analizzarli sia dalla parte dei lavoratori sia da quella degli imprenditori.

Iniziamo con stabilire …

Smart working

Di preciso cos’è lo smart working anche detto telelavoro o lavoro agile?

Citando Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working, Politecnico di Milano: “Smart Working significa ripensare il telelavoro in un’ottica più intelligente, mettere in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo e orario lasciando alle persone maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. Autonomia, ma anche flessibilità, responsabilizzazione, valorizzazione dei talenti e fiducia diventano i principi chiave di questo nuovo approcci

Mentre un’altra definizione cita: “ Il lavoro agile è un approccio all’organizzazione del lavoro finalizzato a guidare una migliore efficacia ed efficienza nel raggiungimento degli obiettivi attraverso la combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione, puntando sull’ottimizzazione degli strumenti e delle tecnologie e garantendo ambienti di lavoro funzionali ai lavoratori.”

Smart working riorganizzazione del lavoro.

In pratica lo smart working è la possibilità di riorganizzare da parte del datore di lavoro i rapporti con i propri collaboratori introducendo il concetto di flessibilità del posto di lavoro permettendo al dipendente di portare a termine le prestazioni lavorative richieste sia dalla propria abitazione sia nei locali aziendali anche con flessibilità degli orari. Sebbene in questa fase la motivazione principale sia stata l’impedire che i lavoratori venissero a contatto tra di loro e potessero essere veicoli di diffusione della pandemia, alla base di tutto resta il fatto che come dichiara la Legge 81/2017, l’obiettivo di questo approccio lavorativo è incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

I vantaggi che devi conoscere

Come registra l’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, il 58% delle grandi imprese italiane abbia già avviato progetti di smart working con un totale di 570 mila lavoratori agili, di cui il 76% si dichiara pienamente soddisfatto del proprio lavoro, contro il 55% dei colleghi che operano ancora in modo tradizionale.

per le imprese

In particolare, l’Osservatorio Smart Working stima che ogni azienda adottando misure di lavoro agile possa:

  • risparmiare il 30% sui costi della gestione dei luoghi fisici di lavoro;
  • incrementare del 15% il tasso di produttività di ogni lavoratore;
  • ridurre del 20% il tasso di assenteismo.

Senza dimenticare che lo smart working si trasforma anche in una leva per attrarre nuovi talenti, come dichiara il 79% degli stessi lavoratori e riduce del 25% il turnover dei dipendenti*, rispetto alle imprese che non offrono la possibilità di lavorare in modo flessibile.

per i lavoratori

I benefici di adottare misure di lavoro agile coinvolgono anche i lavoratori stessi con un miglioramento significativo dell’equilibrio vita-lavoro. Ad esempio, un dipendente con la possibilità di lavorare da remoto anche solo un giorno a settimana risparmia in media 40 ore all’anno di spostamenti, spese e relativo stress. Quindi, la riduzione di tempi e costi di trasferimento casa-lavoro e la flessibilità di luoghi e orari contribuiscono ad aumentare in modo considerevole la motivazione e la soddisfazione del lavoratore.

per l’ambiente

E non finisce qui. Citando varie fonti lo smart working contribuisce anche alla sostenibilità ambientale permettendo: una riduzione delle emissioni di CO2: con solo un giorno di smart working a settimana, un lavoratore che percorre in media 40 km per recarsi a lavoro può abbassare di 135 kg ogni anno le emissioni di CO2, una riduzione del traffico, un miglioramento nell’utilizzo dei trasporti pubblici.

e gli svantaggi

Non è questa la sede per dibattere sulla ricaduta del telelavoro sul tessuto sociale ma come ogni cambiamento qualche categoria ne pagherà le conseguenze. Cito solamente la ristorazione e i bar che si sono retti sugli introiti di cappuccini e brioches mattine e nel pranzo di mezzo giorno  consumato nei pressi del luogo di lavoro.

Alla prossima puntata: # 2

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